Percorso patrimoniale 4 – “Serata “A Lume di Stella”. A un passo dal cielo… Scruta la volta celeste nel silenzio di Cima Rest”

Percorso breve – Giro ad anello – Partenza: Cima Rest – chiesetta (1200 m) Arrivo: Località Corva (1270 m) Dislivello: 70 m Tempo di percorrenza: 0.20h (solo andata) Difficoltà: T (Turistico) Percorrenza: Bike & Trekking Note: possibile anche con passeggino da montagna; se effettuato di sera, portare con sé una torcia. Da visitare: Caratteristici fienili con il tetto in paglia di borgo Cima Rest, Museo etnografico della Valvestino e Osservatorio astronomico (per informazioni, tel. 0365.745060 / 0365.745007 mail: info@visitvalvestino.it).

L’Osservatorio astronomico di Cima Rest è aperto al pubblico il sabato sera dal mese di maggio al mese di settembre. Le costellazioni sono raggruppamenti di stelle che gli uomini hanno battezzato con i nomi più fantasiosi: nomi di eroi della mitologia, di mostri e animali, nomi di oggetti. Scopo dell’osservazione è identificare e riconoscere cosa si può osservare nel cielo. L’inizio dell’attività prevede quindi una fase introduttiva teorica che studierà l’universo, la nostra galassia, il nostro sistema solare e, riferendosi alla mitologia, permetterà di capire l’origine del nome dei diversi corpi celesti. Si scoprirà cosa esiste aldilà del pianeta terra, nello spazio infinito. Si procederà poi ad osservare il cielo con i propri occhi utilizzando il telescopio. Tutto questo avvolti nella splendida cornice di Cima Rest e dei suoi caratteristici fienili.

Cima Rest si trova in posizione panoramica nel cuore di Val Vestino, nel Parco dell’Alto Garda Bresciano. È un luogo dove la natura e l’uomo convivono da secoli e hanno trovato uno splendido equilibrio. Il paesaggio montano è ben conservato, fascinoso con rasserenanti prati e imponenti boschi. Gli alpeggi sono punteggiati da fienili tipici con tetti in paglia, uno di questi è stato adibito a Museo etnografico, altri sono stati convertiti in strutture ricettive dove il turista, alla ricerca di quiete e libertà, trova un’ospitalità speciale.

Sono del tutto peculiari e rappresentano attualmente l’unico esempio conosciuto di edificio con tetto in paglia ancora presente in Lombardia. Borgo Cima Rest si raggiunge da Gargnano o da Idro, arrivando dapprima a Magasa.

L’ingresso ai prati di Rest è segnato da una chiesetta, nei pressi della quale è possibile lasciare il mezzo in uno spiazzo. In alternativa, è possibile posteggiare nel parcheggio del borgo, nelle vicinanze del ristorante bar e del Museo etnografico, per poi procedere in salita, per alcune centinaia di metri, sulla strada proveniente da Magasa fino alla chiesetta degli Alpini. Qui ha inizio il nostro itinerario, segnavia 63, che, per chi intende proseguire oltre località Corva, può portare fino a Cima Gusaur 0.40 e Bocca della Croce 1.00. Tramite comoda strada, cementata a tratti sterrata, in breve si oltrepassano alcuni fienili e, poco più avanti, deviando sulla sinistra, si giunge all’Osservatorio astronomico seguendo la traccia ben visibile che sale nel prato.

A borgo Cima Rest è possibile scrutare i corpi celesti dall’Osservatorio astronomico, posto a 1200 metri di quota, in una zona ancora poco contaminata dall’invadenza delle luci artificiali.

La particolarità del cielo della Valle, libero dall’inquinamento atmosferico e luminoso, permette delle osservazioni in situazioni ideali per esperti, ma anche per coloro che per la prima volta hanno l’occasione di avvicinarsi agli strumenti che l’associazione Astrofili di Salò mette a disposizione al pubblico. L’Osservatorio è stato realizzato con una strumentazione ottica di grande qualità ma ospitata entro una cupola di ridotte dimensioni, per non turbare la cornice naturale di grande bellezza del luogo, dove silenzio e tranquillità si fondono con l’aspetto naturalistico. Si compone di due strutture: la prima, è dedicata al pubblico e consiste in una postazione osservativa dotata di un telescopio Newton da 37.5 cm. di diametro aperto a F.4.5 stazionato in un ricovero a tetto scorrevole. La seconda, è dedicata al lavoro di osservazione e ricerca dell’associazione. La gestione dell’Osservatorio è affidata all’Associazione Astrofili di Salò grazie alla convenzione con il Comune di Magasa al quale va il merito di aver reso possibile la realizzazione di questo progetto. L’Osservatorio fa parte dell’Ecomuseo della Valvestino.

Procedendo invece dritti, si raggiunge una radura ricca di meravigliosi faggi secolari in località Corva. All’ombra della monumentale faggeta, si trova l’omonima malga adibita a Ristorante – Bar.

Per il ritorno, al bivio dal quale siamo saliti all’Osservatorio, prendiamo invece la strada sulla destra, segnalata con l’indicazione di senso unico, che sbocca sull’asfaltata che conduce a Cadria nelle immediate vicinanze del parcheggio. Qualora avessimo posteggiato alla partenza del nostro percorso, procediamo in salita, per alcune centinaia di metri, sulla strada proveniente da Magasa fino a ricongiungerci con la chiesetta degli Alpini.

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Uno dei tipici fienili con il tetto in paglia di borgo Cima Rest, unici in tutto l’arco alpino e testimoni di una cultura molto antica, sono stati restaurati e riadattati per l’ospitalità del turista.

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L’Osservatorio astronomico di Cima Rest.

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Cima Rest, la chiesetta degli Alpini dove ha inizio il nostro itinerario, segnavia 63.

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Prati di Rest visti dallo spiazzo nei pressi della chiesetta.

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Tratto del percorso che sale a Malga Corva.

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Splendidi faggi secolari in località Corva.

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Malga Corva Ristorante – Bar, all’ombra dell’imponente faggeta.

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Bivio, scesi da Malga Corva si devia a destra per rientrare al punto di partenza mentre per salire in Osservatorio astronomico si segue la traccia ben visibile nel prato.

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Tratto di discesa che da loc. Corva ha sbocco sull’asfaltata che conduce a Cadria, nelle immediate vicinanze del parcheggio, del ristorante-bar e del Museo etnografico.

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